Progetti e Ricerche

logo Federazione Italiana della CacciaLogo F.A.C.E.
26 Maggio 2017

Benvenuti in Federcaccia Online

MANIFESTO FACE 2009 - 2014
< indietro

 

Sull' onda positiva di supporto a livello europeo delle attività legate al mondo rurale, in particolare della caccia, FACE vuole delineare le aspirazioni dei 7.000.000 di cittadini europei che rappresenta.

In questo Manifesto, illustriamo la nostra direzione strategica e definiamo le nostre politiche cosicchè Lei, come Membro del Parlamento Europeo, possa sostenere i nostri sforzi non soltanto nel preservare la natura ma anche nel proteggere i diritti dei milioni di europei, uomini e donne, cacciatori, pescatori o coltivatori che usano la biodiversità in modo sostenibile.

Il nostro Manifesto è inoltre una fonte di informazioni a cui lei, come Membro del Parlamento Europeo, può riferirsi in merito alle considerazioni sul nostro patrimonio naturale e culturale.

Oggi rimangono molte le minacce alla biodiversità in generale e alla sostenibilità della caccia nello specifico, quali la degradazione degli habitat naturali, la scomparsa delle specie selvatiche, l'impatto negativo di specie estranee invasive sulla fauna e sulla flora europea e anche la radicalizzazione di gruppi per i diritti degli animali selvatici.

Il contributo delle persone che utilizzano la natura e la fauna selvatica in modo sostenibile è assolutamente essenziale per assumere le attuali sfide per la biodiversità.

Ho piena fiducia nei nostri deputati e nella nostra squadra a Bruxelles e Strasburgo per lavorare verso soluzioni pragmatiche che favoriscano sia la conservazione della natura, sia il rispetto per il paesaggio e le sue tradizioni. Per questo dobbiamo promuovere la cooperazione con i nostri partner e il dialogo tra tutti i soggetti interessati, in particolar modo tra i membri del parlamento europeo.

La conservazione della natura attraverso l'uso sostenibile delle risorse rinnovabili è un concetto che ormai è ampiamente riconosciuto a tutti i livelli e FACE confida nel fatto che questa continuerà ad essere la sua causa sia nel Parlamento che nell'Unione Europea.

Come Presidente della FACE, vorrei invitare i Membri del Parlamento Europeo a lavorare con noi in tutta la legislatura 2009 - 2014 per promuovere le questioni relative alla caccia sostenibile e alla conservazione della biodiversità.


Gilbert de Turckheim

PRESIDENTE FACE








Dove i Deputati del Parlamento Europeo possono aiutare i cacciatori a fare la differenza:

1. Sostenibilità per il futuro

2. Agire per la biodiversità

3. Rispetto per la fauna selvatica

4. Cooperazione per la conservazione

5. Riguardo per il patrimonio culturale



1. Sostenibilità per il futuro


A causa della notevole attenzione data alla recessione economica in Europa, la sfida per i deputati del Parlamento europeo sarà quella di trovare il giusto equilibrio tra la stabilità economica e la tutela del nostro patrimonio naturale. La preoccupazione per l'ambiente non deve essere emarginata a favore di misure che potrebbero avere un effetto negativo sulla fauna selvatica e i rispettivi habitat. L'utilizzazione delle risorse naturali rinnovabili che comprendono animali selvatici (inclusi i pesci) e piante (funghi, bacche, erbe medicinali) deve essere sostenibile.

Si tratta di una responsabilità importante per i deputati del Parlamento europeo, quella di conservare la fauna selvatica per le generazioni future, sia a livello comunitario che nazionale. Questo sarà possibile soltanto attraverso la gestione integrata della natura tra i vari livelli.

Sarà pertanto necessario tener conto dei molteplici usi del nostro ambiente naturale, in particolare

l'agricoltura, la silvicoltura e lo sviluppo delle infrastrutture, per garantire approcci armonizzati che

possono mantenere l'integrità ecologica e sociale.

FACE, a nome dei 7.000.0000 di cacciatori europei che rappresenta, incoraggia i deputati del Parlamento europeo a ritenere che l'uso sostenibile delle risorse naturali rinnovabili, combinato con gli obbiettivi ambientali globali, le considerazioni economiche e le esigenze della società, contribuiscono a creare un triangolo di propositi che dovrebbe essere integrato nella politica ambientale dell'UE.



2. Agire per la biodiversità


La perdita della biodiversità continuerà a meno che non agiamo ora. I cacciatori conoscono la realtà attuale e, attraverso i loro sforzi, sono stati creati incentivi per migliorare gli habitat a livello europeo che contribuiranno alla conservazione delle specie. Sono in prima linea e operano per alleviare le considerevoli minacce alla biodiversità come la distruzione degli habitat, la diffusione di specie esotiche invasive e il cambiamento climatico.

Il restringimento e il degrado degli habitat sono una minaccia per l'esistenza stessa di molte specie

appartenenti alla flora e alla fauna in tutta Europa e nel mondo. E' interesse della comunità dei cacciatori mantenere gli habitat idonei alla fauna selvatica: come la gestione di siepi e campi arati e la manutenzione di stagni, prati umidi e saline per gli uccelli selvatici e boschi e altopiani per i cervi.

E' stato riconosciuto da molti, tra cui anche ambientalisti, che le specie invasive hanno un impatto negativo sulla biodiversità. Pertanto i cacciatori devono essere i principali partner per l'attuazione di strategie corrette. L'impatto del cambiamento climatico è un'ulteriore significativa minaccia per la biodiversità.

FACE, a nome dei 7.000.0000 di cacciatori europei che rappresenta, appoggia l'obbiettivo di arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010, non solo in qualità di membro dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ma anche come organizzazione di cacciatori e ambientalisti. FACE

esorta i membri del Parlamento Europeo a prendere in considerazione il ruolo chiave dei cacciatori nella conservazione della biodiversità, al momento della creazione e attuazione della legislazione.



3. Rispetto per la fauna selvatica


La realizzazione che esistono ancora animali nel loro ambiente naturale si sta cominciando a perdere a causa di una popolazione altamente urbanizzata che ha cominciato a perdere contatto con le realtà della natura e della fauna selvatica.

D'altro canto i cacciatori, attraverso la loro interazione con la natura e la fauna selvatica, capiscono la realtà dell'intervento umano. Gli animali, in tal senso, devono essere vissuti come una risorsa e la loro utilizzazione, attraverso la caccia, la pesca o l'allevamento è un aspetto importante dell'economia rurale.

Per queste ragioni, i cacciatori si adoperano nel modo più efficiente per ridurre al minimo la sofferenza evitabile degli animali.

I cacciatori prendono il loro ruolo nella società e gli obblighi ambientali molto sul serio, dedicando molto del loro tempo al miglioramento degli habitat, al benessere degli animali selvatici e frequentando corsi e sessioni di formazione su una vasta gamma di argomenti.

Tutti gli Stati membri dell'UE fanno sostenere severi esami o test prima di rilasciare il permesso di caccia; questi spesso sono una combinazione tra competenze pratiche e apprendimento teorico. Successivamente, il cacciatore dovrà impegnarsi per far progredire la conoscenza della conservazione dell'ambiente e della caccia.

FACE, a nome dei 7.000.0000 di cacciatori europei che rappresenta, richiede che i deputati del Parlamento Europeo riconoscano che i cacciatori prendono seriamente il benessere degli animali e che la legislazione debba essere basata sulla scienza e non sull'emozione o la percezione.



4. Cooperazione per la conservazione


C'è necessità d'interazione tra tutti i portatori d'interessi. La cooperazione a tutti i livelli è indispensabile, se vogliamo andare incontro alle sfide poste, per esempio, dal carattere globale di fenomeni che si verificano naturalmente come la migrazione degli uccelli, l'aumento del numero dei grandi carnivori e gli effetti dell'influenza aviaria. In genere, molte specie di uccelli migratori potrebbero ottenere enormi benefici da una cooperazione internazionale che porti ad un miglioramento del loro stato di conservazione.

FACE mira a stabilire il più ampio consenso tra i suoi membri associati, parti interessate alla conservazione, con le istituzioni dell'UE e altre organizzazioni internazionali per il miglioramento della natura. La collaborazione con le associazioni di ogni singolo stato associate a FACE, ci consente di creare una forte rete ben organizzata che è in grado di reagire alle situazioni con un rapido scambio di informazioni e di idee, cosa che consente di adottare l'approccio migliore per garantire la conservazione della biodiversità.

Cacciatori e altri conservatori della natura hanno avuto continuamente la loro quota di problemi, ma attraverso la cooperazione e il dialogo costruttivo sono state trovate soluzioni comuni per contenere il degrado del nostro patrimonio naturale.

FACE, a nome dei 7.000.0000 di cacciatori europei che rappresenta, in associazione con i propri membri, ha la capacità di paralare con una sola voce. FACE, come corpo riconosciuto rappresentante dei cacciatori in Europa, accoglie con piacere la cooperazione con i Deputati del Parlamento Europeo.



5. Riguardo per il patrimonio culturale


"... la diversità culturale costituisce un patrimonio comune dell'umanità che dovrebbe essere celebrato e preservato per il bene di tutti." (UNESCO 2005).

La caccia costituisce un ricco mix di tradizioni e cultura. Le minacce ad essa sono molto di più di una semplice contrapposizione ad una singola attività rurale ma piuttosto si tratta di mettere a repentaglio una fonte inestimabile di informazioni culturali, ispirazione che nel corso dei secoli ha aggiungo e arricchito, il nostro patrimonio comune: arte, gastronomia, musica e letteratura. Tra le diverse regioni d'Europa, vi è una varietà e una diversità di tradizioni che contribuiscono a questa eredità culturale. Per questo minacciare queste tradizioni socio - culturali sarebbe un errore, in quanto entrambe le unità sono elementi importanti e uniscono non soltanto i 7.000.000 cacciatori europei ma tutte le persone, uomini e donne, che hanno le loro passioni, interessi o posti di lavoro connessi con le attività di caccia. I cacciatori, sia urbani che rurali, sono le principali parti interessate alla campagna e le attività che essi proseguono, se caccia e conservazione, sono elementi essenziali che contribuiscono in modo significativo al tessuto sociale e culturale dell'Europa rurale.

FACE, a nome dei 7.000.0000 di cacciatori europei che rappresenta, esorta i membri del Parlamento Europeo ad essere consapevoli degli innegabili, ricchi e vari aspetti culturali che sostengono la tradizione venatoria e, per questo motivo, l'esercizio delle attività rurali in particolare la diversità dei metodi di caccia in base ai principi di uso sostenibile delle risorse.


Dove i Deputati del Parlamento Europeo possono fare la differenza:

1. Dichiarare sostegno alla caccia e alla conservazione

2. Sostenere una legislazione basata sui migliori dati scientifici disponibili provati e non sulle

percezioni o sulle emozioni.

3. Consultare le parti interessate

4. Considerare che i regolamenti devono essere adattati alle situazioni nazionali e locali, in particolare per la campagna.

5. Partecipare attivamente all'intergruppo Caccia Sostenibile



Cos'è la FACE?


La Federazione delle Associazioni per la Caccia e la Conservazione dell'UE (FACE) è un organizzazione internazionale non governativa senza scopo di lucro, che agisce nell'interesse di oltre 7.000.000 cacciatori europei.

La FACE è stata fondata nel 1977 e ha sede a Bruxelles, in Belgio.

Rappresenta i suoi 36 membri che sono associazioni nazionali di cacciatori all'interno degli stati membri dell'unione europea e altri paesi del consiglio d'Europa, con i suoi 5 membri associati.

I principali obbiettivi della FACE sono:

  • Promuovere la caccia in conformità con il principio della saggezza e l'uso sostenibile delle risorse naturali come strumento per lo sviluppo rurale, la conservazione della vita selvatica e la biodiversità e per la protezione, il miglioramento e il ripristino degli habitat della fauna selvatica.
  • Rappresenta gli interessi collettivi dei suoi membri entro le Istituzioni Europee e internazionali, in tutte le questioni relative alla caccia, compresa la gestione della fauna selvatica, la conservazione, le armi da fuoco, la salute degli animali, l'igiene delle carni di selvaggina, l'etica.


Federazione Italiana della Caccia
Via Salaria, 298/a - 00199 Roma - Tel / Fax 06 844094217 - Cf 97015310580 - fidc@fidc.it