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26 Maggio 2017

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PROGETTO WALDRAPPTEAM: MIGRAZIONE GUIDATA DALL“UOMO DEGLI IBIS EREMITA
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Aprile 2017
Due sono gli Ibis che hanno raggiunto il sito riproduttivo entrambi a Burghausen:

Jazu 020  e Peter 047.


In Carinzia ma non ancora alla meta ci sono Salem 017 e Francesco 034 a Greifenburg Idefix 029 a Manfredonia in Puglia, questo soggetto per il secondo anno di seguito ha scelto autonomamente di tornare nel Gargano.

Flumisel 049 Ospitaletto Brescia

Sommo 042 a Villapiana Ronchena BL

Luna 032 Spilimbergo vicino al Torrente Meduna


Di seguito le immagini con le posizioni degli ibis disponibili sulla App Animal Tracker




  





  






Settembre 2016
ATTENZIONE LA MIGRAZIONE AUTUNNALE DEGLI IBIS EREMITA È INIZIATA! Il 26 settembre l'Ibis eremita Flumisel anello 049 è partito dal Golf di Pozzolengo (Brescia) per scendere verso Orbetello. Questa mattina si trovava in un campo a sud di Modena (44.488720° 10.967330°). Pensiamo che arriverà molto velocemente all'Oasi WWF in Toscana attraversando le provincie di Pistoia, Lucca, Pisa, Livorno è Grosseto. Vi preghiamo diffondere il più possibile la notizia e di prestare la MASSIMA ATTENZIONE!Alcuni giorni fa anche l'ibis eremita Peter (047) assieme a Vitorio (035) ha lasciato l'Austria ed è arrivato in Friuli. Purtroppo tuttavia abbiamo perso le sue tracce. L'ultima posizione è presso l'aeroporto di Rivolto ed il campo da volo Al Casale, vicino a Codroipo, UD ( 45.943370°  12.885330°). Se qualcuno li dovesse vedere è pregato di CONTATTARCI IMMEDIATAMENTE al 347 5292120! Grazie per l'aiuto! (Nicoletta Perco) 


Agosto 2016

AGGIORNAMENTO PROGETTO PER LA REINTRODUZIONE DELL’IBIS EREMITA LIFE +

 Il 19 agosto alle 10.30 è partita la migrazione guidata dall’uomo. Due ultraleggeri stanno guidando ben 25 Ibis eremita da Austria / Baviera verso la Toscana dove trascorreranno l’inverno presso l’Oasi WWF di Orbetello. Le tappe in tutto sono 5 per una distanza complessiva di 1000 km. Il nostro team è composto di 17 persone, 6 automezzi, 3 rimorchi e 2 ultraleggeri. Portiamo con noi una voliera mobile, che può essere montata in 1 ora e mezza..Dopo 3 tappe la squadra si trova ora presso Valle Gaffaro (FE). Non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno lo stormo ripartirà per sorvolare gli Appennini e raggiungere Borgo San Lorenzo in Provincia di Firenze. Quindi, a seguire,  l’ultimo volo che raggiungerà la meta finale presso Orbetello.Gli uccelli stanno volando molto  bene, si dispongono nella caratteristica formazione a V e sfruttano le correnti termiche ascensionali.Purtroppo non sono mancate alcune disavventure infatti già durante il primo volo lo stormo è stato attaccato da una coppia di Aquile reali che fortunatamente non sono riuscite a finalizzare i loro tentativi. Inoltre due ibis sono attualmente dispersi. Si sono staccati dal gruppo nei pressi di Belluno.Si tratta di:Mali con anello 145 avvistato l’ultima volta il 24 agosto presso Arten a Sud di Feltre (BL). Frequenza 150.9565 MHzGiulietta con anello 128 avvistata il 25 agosto presso Sovizzo (VI). Frequenza 150.6458 MHzChiediamo a tutti un aiuto nella ricerca di questi due soggetti!!! Occhi aperti!Durante la migrazione vengono raccolti anche dei dati scientifici: gli uccelli sono equipaggiati con dei datalogger che registrano la loro posizione esatta ogni dieci secondi. Così è possibile analizzare la tecnica di volo e la dinamica dello stormo durante il volo in formazione. Inoltre eseguiamo delle  analisi del sangue per capire la regolazione fisiologica ed ormonale del volo a “V”. Quest’ anno tutti gli uccelli sono provvisti di trasmettitori a telemetria radio che aiutano a rintracciare eventuali individui dispersi.Sappiamo che già domani [1 settembre, n.d.r.] e domenica 4 settembre in Toscana la caccia sarà aperta. Rivolgiamo quindi un appello a tutti i cacciatori di prestare particolare attenzione!!In Toscana sono presenti 36 Ibis eremita:34 ad Orbetello
1, Kato (056) presso Punta Ala
Frieda (114) presso Grosseto/Alberese
 Inoltre:Ombra (067) presso un campo da Golf a nord di RomaAltri si trovano più a nord:Bianca (117) all’Aeroporto Forli
Marvin (087), Camillo (093), Sparky  (100) presso il Campo da Golf di Faenza
Flumisel (049) presso il Campo da Golf di Pozzolengo.
Gli ibis eremita si possono confondere a notevole distanza con la Cornacchia grigia, specie cacciabile!!! Gli ibis eremita hanno tutti anelli azzurri con iscrizione bianca e sono dotati di GPS.Inoltre domani in Toscana potreste veder passare lo stormo in migrazione guidata!Se li vedete potete mandarci la segnalazione cercando di leggere l’anello. Aiutateci a tenerli sotto controllo e diffondete questo messaggio tra i vostri amici e colleghi.Grazie!Seguiteci su: www.waldrapp.eu - Facebook www.facebook.com/bentornatoibis Scaricate la App Animal Tracker per sapere sempre dove sono gli Ibis eremita del progetto Contatti: Dr Nicoletta Perco – 3475292120 - nicoletta.perco@gmail.com  


Aprile 2016 

GLI IBIS EREMITA STANNO MIGRANDO. CACCIATORI AIUTATECI

Gli ibis eremita stanno migrando. Nel mese di marzo gli uccelli hanno iniziato muoversi dall'area di svernamento ad Orbetello verso il quartiere riproduttivo in Austria e Baviera.

La partenza dai siti di svernamento dipende principalmente dell'età degli individui, ed avviene gradualmente. Gli adulti più esperti si involano per primi, seguiti dagli uccelli più giovani e talvolta da qualche subadulto non ancora sessualmente maturo. Solitamente in primavera gli Ibis migrano da soli o in coppia, raramente si spostano in grossi gruppi, come succede invece durante la migrazione invernale.

Il 19 Marzo scorso,  Jazu e Salem, due fra gli esperti migranti adulti hanno lasciato la Toscana per dirigersi a nord verso le aree di riproduzione ed entrambi hanno già raggiunto le aree di nidificazione. Jazu ha attraversato le Alpi, ed ha raggiunto Burghausen in Baviera già il 27 marzo, Salem ci ha messo un po' di più ma il 21 aprile ha raggiunto l'area di nidificazione a Kuhl.

Ben 19 ibis eremita sono in viaggio e tra questi c'è Anche Artemide l'ibis adottato dalla Federcaccia.

L'ultima posizione di Artemide aggiornata al 24 Aprile è nei pressi di Predappio nel Comune di Forlì - Cesena.

Potete anche voi seguire Artemide scaricando la app gratuita Animal Tracker!

L'arrivo di Jazu nel sito di riproduzione a Burghausen è stato un successo rispetto agli scorsi anni. Solitamente infatti si aspettava l'arrivo degli uccelli in una struttura temporanea, dove venivano catturati e portati in una voliera che veniva chiusa fino alla deposizione delle uova. Quest'anno Jazu è volato direttamente nella nuova struttura predisposta alla costruzione del nido e alla deposizione delle uova, senza bisogno di un intervento umano. Un bel progresso per il Progetto LIFE+.

Durante la delicata fase della migrazione abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti voi. In particolare dei cacciatori: veri conoscitori della natura. Se vedete i nostri ibis segnalateceli, mandateci una foto e spargete la notizia sulla presenza di questa nuova rara specie nei cieli italiani.

Al fine di sensibilizzare ed informare il mondo venatorio da quest'anno il progetto "Reason for Hope" per la Reintroduzione dell'Ibis eremita in Europa sta partecipando alle fiere dedicate alla caccia. Quindi cercateci al Caccia Village di Bastia Umbria ed a tutti i prossimi eventi dedicati al mondo venatorio.

Per informazioni e segnalazioni:

Dr Nicoletta Perco 347 5292120 - nikipe@libero.it

http://www.waldrapp.eu/ - https://www.facebook.com/BentornatoIbis/







 



Comunicato stampa Febbraio 2015
Sull’evoluzione della cooperazione: Gli Ibis eremita manifestano una diretta forma di cooperazione durante i voli di migrazione al fine di risparmiare energia.L’evoluzione della cooperazione è ancora uno dei grandi misteri della biologia evolutiva, perchè è in contraddizione con il principio generale secondo il quale l’evoluzione promuove solamente i geni individuali. Questa settimana viene pubblicato un articolo nel Proceedings of the National Academy of Science (PNAS), dove presentiamo il volo in formazione a V come un raro caso di reale cooperazione tra gli animali.Un anno fa in una pubblicazione molto apprezzata apparsa sulla rivista NATURE, siamo stati in grado di dimostrare, in maniera convincente, che gli ibis durante il volo in formazione a V possono risparmiare energia. Gli individui sfruttano, infatti, le correnti aereodinamiche ascensionali generate dal soggetto che li precede. Questo genera un’asimmetria nei costi dipendenti dalla posizione nella formazione. Un simile sistema potrebbe essere sfruttato da alcuni soggetti “approfittatori” che sarebbero i soli a sfruttare le posizioni di volo più vantaggiose. In tal modo il sistema diventerebbe instabile.

In questa attuale pubblicazione dimostriamo che i giovani ibis eremita, nonostante la diversa  distribuzione dei costi tra gli individui, raggiungono una formazione di volo stabile attraverso la collaborazione reciproca. Durante una migrazione guidata dall’uomo tutti gli uccelli vennero equipaggiati con logger GPS miniaturizzati che memorizzano le loro posizioni con elevata precisione. I dati evidenziano che gli uccelli, durante il volo, cambiano
frequentemente posizione all’interno dello stormo: in parte sistemandosi in posizioni
retrostanti a risparmio energetico, ed in parte raggiungendo posizioni di testa
energeticamente sfavorevoli. Gli individui variano le loro posizioni in modo che
mediamente tutti i soggetti all’interno del gruppo riescano ad equilibrare il loro bilancio
energetico. La regolazione avviene a livello di coppie ed è nota come reciprocità diretta.
Grazie a questa collaborazione reciproca la formazione di volo può diventare una strategia
evolutiva stabile.

Da quando, nel 1970, Robert Trivers postulò la reciprocità diretta come un potenziale
meccanismo di cooperazione solo una manciata di studi fu in grado di
fornire la prova
sperimentale che gli animali potrebbero essere in grado di utilizzare questa strategia.
Uno dei pochi esempi ben documentati riguarda lo scambio di sangue tra i pipistrelli
vampiri osservato da Gerald Wilkinson. La generale scarsità di casi convincenti di reciprocità
tra gli animali ha sollevato diversi dubbi tra i biologi che non sono convinti che questa
strategia, se considerata in maniera indipendente, possa rappresentare effettivamente di
per sè un meccanismo saliente.
L’evidenza delle prove trovate in questo studio è stata,
quindi , ben al di là delle nostre aspettative. Suggeriamo che molte caratteristiche del volo
in migrazione potrebbe aver favorito l’evoluzione di un sistema di cooperazione basato sulla
reciprocità diretta. Tra questi vi è un sostanziale beneficio dell’individuo che vola all’interno
di uno stormo in formazione, e come risultato si ha una elevata pressione della selezione a
vantaggio del volo in formazione, una struttura finale favorevole ed ampie possibilità per
ripetute interazioni durante i viaggi più lunghi e lontani.

Come specie oggetto di studio abbiamo scelto l’Ibis eremita , in quanto uccello migratore a grave rischio di estinzione. Infatti grazie ad un progetto di reintroduzione finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma LIFE + e gestito dalla pioneristica associazione per la conservazione Waldrappteam è stato possibile monitorare gli uccelli durante la migrazione a distanza ravvicinata. Il presente studio non si limita perciò a promuovere la comprensione dell’evoluzione della cooperazione, ma riesce ad approfondire il fenomeno universalmente conosciuto ma per molti aspetti ancora enigmatico del volo in formazione. E ' piuttosto eccezionale per un progetto di conservazione animale riuscire ad avere un così alto e sostanziale rendimento scientifico come nell’ambito della reintroduzione di questa carismatica specie di ibis. Citazioni: Voelkl B., Portugal SJ., Unsöld M., Usherwood JR., Wilson A. & Fritz, J. 2015. Matching times of leading and following suggest cooperation through direct reciprocity during V-formation flight in ibis. Proceedings of the National Academy of Science of the USA (PNAS).



GENNAIO 2015: PER L’IBIS CHIESTO L’AIUTO DEI CACCIATORI http://www.federcaccia.org/news_show.php?idn=3678

Una nuova generazione d`Ibis eremita allevata da mano si avvia a seguire i suoi genitori adottivi all'area di svernamento.
L'Ibis eremita, una delle specie maggiormente minacciate a livello mondiale, era presente nell'Europa centrale fino al 17. secolo, prima che si estinguesse del tutto a causa della pressione venatoria.

Nell'ambito di un progetto finanziato dall'Unione Europea (LIFE+ Biodiversity) e con diversi partner in Austria, Italia e Germania, l'Ibis eremita potrà essere reintrodotto in Europa. Alla base della reintroduzione ci sono i pulcini di Ibis eremita allevati a mano dall'uomo.
I giovani vengono allenati a volare a seguito di un ultraleggero, con i genitori adottivi come copilote, verso l'area di svernamento.
Attualmente, sono in corso gli ultimi preparativi per la migrazione guidata dall'uomo 2014. Gli ultimi allenamenti vengono assolti e sono molto promettenti. Quest'anno, la migrazione sarà un compito molto complesso per il pilota, i genitori adottivi, gli Ibis eremita e per l'intero gruppo di scorta: per la prima volta, gli uccelli vengono guidati da Salisburgo direttamente attraverso le Alpi.La rotta ha una lunghezza di circa 800 km. Potrà essere superata in tre o quattro tappe.
Gli uccelli dovrebbero attraversare le Alpi già il primo giorno della migrazione.
La data prevista (dipendente dal tempo) per la partenza è il 20 agosto 2014. La durata prevista del volo è 1-2 settimane.
 

        



Aggiornamenti quotidiani vengono pubblicati sul nostro sito web (
www.waldrapp.eu) e sulla nostra pagina Facebook (www.facebook.com/bentornatoibis).

Demo video su YouTube, versione italiana: https://www.youtube.com/watch?v=JLRzDThrTJo
Contatti:       
Email:
info@waldrapp.eu
                       
Informazioni sul progetto (tedesco, inglese): +43 660 3704167
                       
Informazioni sul progetto (italiano): +39 333 64 55562
Johannes Fritz, capo progetto (tedesco, inglese): +43 676 5503244




OTTOBRE 2014
Progetto LIFE + Reason for Hope: Insieme a Jane Goodall i nuovi approcci contro la caccia illegale a carico dell’avifauna in Italia 
Il 12 ottobre, l'etologa e ambasciatrice di pace delle Nazioni Unite Jane Goodall ha firmato, insieme ai rappresentanti delle due federazioni della caccia italiane FIDC e CCT ed ai rappresentanti del progetto europeo LIFE + Reason for Hope, un accordo di grande importanza. L'apposizione della firma è avvenuta durante una festa al Parco Natura Viva, Bussolengo. I firmatari appoggiano il reinsediamento sostenibile dell'Ibis eremita in Europa e promuovono iniziative comuni per la protezione di questa ed altre specie migratrici minacciate di estinzione dalla caccia illegale in Italia in particolare durante la migrazione autunnale. Inoltre, 10 scuole italiane hanno firmato degli accordi identici insieme a Jane Goodall ed ai rappresentanti del progetto europeo.

I rappresentanti delle associazioni venatorie sono stati ufficialmente riconosciuti da Jane Goodall quali sostenitori  e per aver adottato due Ibis eremita del progetto europeo. In precedenza, avevano gia scelto un nome per i loro uccelli. Marco G. Romagnoli, rappresentante della Confederazione Cacciatori Toscani (CCT), ha perciò adottato GRANDUCA LEOPOLDO. Questo ibis prende il nome da Leopoldo II, che, come sottolinea Romagnoli stesso, ha emanato delle leggi specifiche per una regolazione sostenibile ed una modernizzazione della caccia in Toscana. MG Romagnoli: "È nostro interesse che sia mantenuta l'esistenza di un uccello migratore che non si vedeva da almeno 200 anni in Toscana. E 'un impegno per noi mantenere la biodiversità di un territorio; un cacciatore moderno deve impegnarsi e deve adempiere a questo dovere."

Alessandro Salvelli, rappresentante della Federazione Italiana della Caccia (FIDC), ha adottato ARTEMIDE, che prende il nome dalla dea greca della caccia. L'adozione è stato un momento particolarmente significativo anche per Jane Goodall. Artemide è, infatti, un discendente di GOJA, quell'Ibis eremita adottato da Jane Goodall nel 2009. Nell'autunno del 2012, proprio GOJA era stata uccisa a colpi di fucile in Toscana. Grazie ad un trasmettitore GPS posizionato sul dorso dell'uccello, il bracconiere è stato identificato. Si trattava proprio di un membro della FIDC, l'organizzazione che ora adotta ARTEMIDE in tal modo la federazione si assume la responsabilità della sopravvivenza dell erede dello stesso uccello a suo tempo adottato dalla nota etologa. Goodall J: "Non è facile per me firmare un documento insieme ai cacciatori. Non ho mai pensato alla caccia come ad un mezzo attraverso il quale sia possibile sostenere la conservazione e la protezione della natura. Tuttavia sono aperta ad una cooperazione per raggiungere obiettivi comuni ed importanti."

Anche 10 scuole hanno dato il loro patrocinio a ben 10 uccelli. Alla base di queste adozioni vi è la volontà di presentare l'Ibis eremita come un soggetto dotato di personalità, con un nome, una storia di vita e caratteristiche individuali. Quest'obiettivo è anche quello dell'App gratuita "Animal Tracker". Con questa App, è sempre possibile  essere aggiornati sulle posizioni degli uccelli, caricare foto e postare avvistamenti. Leader del progetto LIFE + Johannes Fritz: "La tecnologia di oggi ci permette di liberare ogni uccello dall'anonimato. Le persone possono identificarsi con gli uccelli selvatici. Nel frattempo, alcuni uccelli sono seguiti da vere comunità sostenitrici. C'è quindi un grande coinvolgimento pubblico quando succedono incidenti come l'abbattimento di GOJA. Vorremmo sensibilizzare l'attenzione pubblica sul problema della caccia illegale a carico dell'avifauna, ma anche aumentare la consapevolezza dei  rischi e delle conseguenze che corrono i bracconieri. Siamo molto contenti che le associazioni venatorie italiane ci sostengano attivamente." 

La caccia illegale è un grave problema che mette a rischio la protezione degli uccelli in Europa. Costose misure intraprese per la conservazione delle specie a rischio nelle aree di riproduzione vengono così spesso vanificate. J Fritz: "Per la prima volta, abbiamo dei numeri concreti che ci permettono di provare che la caccia illegale a carico dell'avifauna rappresenta un grave problema . Durante gli scorsi 12 anni, abbiamo perso 60 Ibis eremita, 70% di cui sono stati abbattuti con un arma da fuoco o sono spariti durante la stagione venatoria in Italia. Tale tasso di perdite può essere considerato valido anche per altre specie migratrici minacciate di estinzione. Senza una riduzione di questo tasso di mortalità, non sarà possibile la tutela sostenibile delle popolazioni.

Anche la Commissione Europea ha riconosciuto il potenziale del progetto LIFE+ „Reason for Hope" e delle misure sostenibili contro la caccia illegale a carico dell'avifauna e l'ha valutato come beneficio addizionale europeo.







SETTEMBRE 2014: IL PROGETTO CERCA VOLONTARI!

A breve ben 27 ibis eremita partiranno dall'Austria per raggiungere autonomamente in volo il loro quartiere di svernamento presso l'Oasi WWF della Laguna di Orbetello. 

Gli ibis sono tutti dotati di GPS e tra questi ci sono anche Artemide e Granduca Leopoldo gli ibis adottati dalla FIDC e dalla CCT nonchè Monna Lisa che sta per essere ufficialmente adottata dalla FIDC FIRENZE.

In questa fase una squadra segue e scorta gli ibis via terra lungo tutta la rotta di migrazione attraverso FVG, Veneto, Emilia Romagna e Toscana. La squadra informa le autorità ed il pubblico lungo il percorso ed interviene se necessario.

Siamo alla ricerca di volontari che si uniscano a questo gruppo e vista la collaborazione con il mondo venatorio saremmo lieti di accogliere qualche aiuto anche da parte di cacciatori e simpatizzanti.

clicca qui per avere maggiori dettagli



SETTEMBRE 2014


Comunicato stampa Waldrappteam LIFE + 12-BIO_AT_000143
Il volo con gli Ibis eremita: La migrazione 2014 guidata dall'uomo piena di successi   

All'inizio di settembre, sono stati guidati 14 giovani Ibis eremita, allevati da genitori adottivi umani, da Salisburgo attraverso le Alpi e l'Appennino fino al sud della Toscana. Lì, nell'area di svernamento, incontrano i loro compagni e vivono autonomamente come uccelli migratori. I voli fino a 301 km di distanza e fino ad un altitudine di 2.450 m sono un record fino ad ora ineguagliato. Il viaggio è stato filmato da un team televisivo in un elicottero. Inoltre, le rotte di volo di ogni uccello sono state registrate dai registratori GPS, erano raccolti 85.000 dati per ogni individuo.
L'Ibis eremita, una delle specie maggiormente minacciate a livello mondiale, era presente nell'Europa centrale fino al 17. secolo, prima che si estinguesse del tutto a causa della pressione venatoria.
Nell'ambito di un progetto finanziato dall'Unione Europea (LIFE+ Biodiversity) e con diversi partner in Austria, Italia e Germania, l'Ibis eremita potrà essere reintrodotto in Europa. Alla base della reintroduzione ci sono i pulcini di Ibis eremita allevati a mano dall'uomo. 
I giovani vengono allenati a volare a seguito di un ultraleggero, con i genitori adottivi come copilote, verso l'area di svernamento.
Il 28 agosto, la migrazione guidata dall'uomo con 14 uccelli era iniziata da Grödig a Salisburgo, effettuata dai due genitori adottivi, Corinna Esterer e Anne-Gabriela Schmalstieg e un team di 16 persone. I due ultraleggeri erano volati dal pilota professionista Walter Holzmüller e dal capo progetto Johannes Fritz. La migrazione era anche accompagnata da un team televisivo tedesco, che ha filmato la formazione nell'ambito di diverse produzioni televisive di lingua tedesca ed italiana. Già nel corso del primo volo, abbiamo attraversato le Alpi.
Questo era nuovo per il team, perché gli uccelli erano guidati ad est attorno delle Alpi durante i voli precedenti. Il primo volo di 269 km di distanza, 2.450 m di altezza massimale e 4:47 ore di volo ci ha portato da Obertauern e il Katschbergpass fino al campo di aviazione presso Nötsch im Gailtal. A causa del vento contrario, questa prima tappa è stata particolarmente difficile e faticosa. Capo progetto J. Fritz: “Il favonio ha frenato il volo e ha causato delle turbolenze e correnti discendenti. Fino ad ora, era il volo più difficile della mia carriera come pilota. A queste condizioni, gli uccelli ci hanno seguito certamente solo a causa della veramente stretta relazione con i due genitori adottivi.”
Già il 28 agosto, la seconda tappa di 301 km di distanza e 4:16 ore di volo ci ha portato attraverso le Caravanche fino all'Adria, lungo il Lido e a Venezia, dove eravamo autorizzati a fare diverse registrazioni dall'alto con l’elicottero. I partecipanti della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica a Venezia hanno potuto osservare la formazione, su ciò anche le medie nazionali hanno informato.Il 30 agosto, abbiamo attraversato l'Appennino e siamo arrivati nella Toscana (153 km entro 2:34 ore). Dopo abbiamo dovuto fare una pausa di alcuni giorni a un campo d'aviazione a nord di Firenze a causa del maltempo. Il 4 settembre, abbiamo volati l'ultima tappa. Ancora abbiamo avuto permesso di fare delle registrazioni televisive sorvolando Firenze. Da lì il volo ci ha portato a passare San Gimignano, la comune anche nota come Manhattan del medioevo a causa delle sue torri numerose. Un forte vento ci ha portato avanti a una velocità fino a 105 km/h, un grande valore rispetto alla propria velocità degli ultraleggeri e gli uccelli di circa 40 km/h. Vicino a Siena, abbiamo perso il contatto con alcuni uccelli durante un atterraggio intermedio. Tuttavia, abbiamo continuato il nostro volo e dopo 03:24 ore (221 km) siamo arrivati all'Oasi del WWF.
Gli uccelli smarriti sono appariti qualche ora dopo al punto di partenza al nord di Firenze, da dove erano trasportati all'area di svernamento.
La durata totale di 11 giorni di questa nona migrazione guidata dall'uomo condotta dal Waldrappteam è solo alla metà della durata della migrazione precedente più veloce. Le cause di quest’ottimizzazione erano la rotta più breve attraverso le Alpi, un team versato e – secondo J. Fritz – “il corso fantastico della migrazione è in particolare attribuibile ai due genitori adottivi Corinna e Anne. Nonostante l'onero grande erano molto impegnate, hanno lavorato con molto piacere e hanno sviluppato un legame molto forte con tutti gli uccelli.” Le posizioni di tutti gli uccelli durante i voli erano registrate a ogni secondo da registratori GPS. I 85.000 dati per uccello formano un record finora straordinario. Così, la ricerca di base del volo in formazione degli uccelli migratori sarà continuata.
Questa ricerca ha già portato a una pubblicazione nella rivista scientifica NATURE in gennaio 2014. 
 
Demo video su YouTube, versione italiana: https://www.youtube.com/watch?v=JLRzDThrTJo







PROGETTO WALDRAPPTEAM - OTTOBRE 2013: LA MIGRAZIONE AUTUNNALE
http://www.federcaccia.org/progetti_ricerche.php?idn=26  

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