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26 Settembre 2017

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WORKSHOP ISPRA SU BIODIVERSITA’: MONITORAGGIO FONDAMENTALE PER VALUTARE LO STATO DI CONSERVAZIONE
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Dopo la Conferenza sulla Biodiversità di novembre a Roma si è svolto il 9 e 10 dicembre a Siena il V° Workshop organizzato da Ispra, Provincia di Siena e Federparchi dal titolo Monitoraggio della biodiversità e valutazione dello stato di conservazione.

 

Centrale, nella conferenza di novembre, era stato il tema relativo ai fattori di rischio per la biodiversità che concentrava  l’attenzione sulle cause di maggior pericolo come i cambiamenti climatici, l’urbanizzazione e l’introduzione di specie aliene invasive. Il tavolo dei lavori di Siena si è invece occupato delle azioni concrete da intraprende per la conservazione della biodiversità  prendendo in esame un fondamentale aspetto cui fanno riferimento anche le Direttive Europee (Habitat e Uccelli), il monitoraggio dello status di conservazione delle specie come punto di partenza per l’elaborazione di strategie operative.

Il Workshop affronta dunque gli aspetti tecnico scientifici del monitoraggio della biodiversità con lo scopo di definire gli obiettivi che i programmi di ricerca devono porsi, adeguando a questi il metodo scientifico e tecnico alla base delle attività di raccolta ed analisi dei dati. I  risultati ottenuti saranno così utilmente impiegati nelle scelte normative di programmazione ambientale e pianificazione territoriale.

 

Tale argomento tocca da vicino anche l’ attività venatoria che può, anzi deve intervenire contribuendo alla ricerca utilizzando le proprie competenze e conoscenze perché se è vero che la caccia non costituisce una minaccia alla biodiversità è anche vero che il mondo venatorio deve attivarsi per contribuire alla conservazione del nostro patrimonio naturale intervenendo con azioni concrete.

 

Tra le relazioni, infatti, quella di Andrea Monaco, Agenzia Regionale Parchi Lazio, afferma l’importanza delle statistiche venatorie nelle strategie di monitoraggio evidenziando come una rigorosa e costante raccolta delle informazioni relative all’attività di caccia e ai capi abbattuti e’ possibile ricavare direttamente o indirettamente indici o stime utili per il monitoraggio delle popolazioni. Le hunting statistics possono infatti fornire uno strumento prezioso per chi si occupa della gestione della fauna selvatica.


Per maggiori informazioni
http://www.riservenaturali.provincia.siena.it/cantieribiodiversita/default.htm
 

  Duprč- Monitoraggio nelle direttive europee
Ciucci-Boitani- Monitoraggio essenziale per conservazione
Focardi- Lezioni su monitoraggio specie oggetto di prelievo venatorio
Rondinini- Lista rossa specie minacciate in Italia
Gustin-Brambilla-Celada- Stato conservazione specie ornitiche italiane
Chiarucci- Monitoraggio aree protette
Randi- Monitoraggio parametri demografici e genetici
Provenzale-Viterbi- Modelli empirici popolazione galliformi alpini
Ferretti- Capriolo
Hardenberg-Mc Crea- Bassano- Grignolio-Provenzale-Morgan Monitoraggio stambecco alpino
Genovesi-Monitoraggo minacce
Monaco- Monitoraggio e statistiche venatorie
DOCUMENTO FINALE


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