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24 Giugno 2018

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01 Giugno 2018
AL VARO IL NUOVO GOVERNO
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Dopo ben 88 giorni dalle elezioni e una crisi forse senza precedenti nella storia di questo Paese, ieri sera finalmente si è giunti alla designazione dell’esecutivo i cui componenti, salvo ulteriori sorprese, questo pomeriggio alle 16 giureranno dando ufficialmente vita a questo nuovo Governo, il 65° della storia repubblicana dell’Italia.  .

Con il premier Giuseppe Conte, giureranno una lunga lista di ministri, 18: nove i ministri Cinquestelle, 6 i leghisti, tre i ministri “tecnici”.

Come cittadini ovviamente ci interessa profilo e operato di ciascuno di loro. Come cittadini cacciatori è indubbio che l’attenzione si concentra sui ministeri chiave per il nostro mondo. Rimandando ad altre e più qualificate fonti, tratteggiamo brevemente le figure che più ci interessano.

Partiamo da Matteo Salvini, segretario della Lega, vicepremier e nuovo ministro dell’Interno. Le sue posizioni rispetto alla caccia sono note. Con lui Federcaccia e le altre associazioni riunite nella Cabina di regia si sono incontrate prima delle votazioni del 4 marzo in occasione della Fiera di Vicenza in un colloquio privato in cui l’on. Salvini ha avuto modo di esprime il suo apprezzamento per il mondo venatorio, l’approccio alle tematiche ambientali esposto della Cabina e l’impegno a riaffermare il ruolo della caccia in armonia con l’ambiente, la difesa del mondo e delle tradizioni rurali, le sinergie col mondo agricolo nell’ottica di un riconoscimento dei cacciatori come forza sociale indispensabile alla campagna e a chi la vive, all’ambiente, al territorio e alla fauna.

Ricordiamo che la Lega, attraverso l’on. Giancarlo Giorgetti, che andrà a ricoprire l’incarico di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha sottoscritto i punti programmatici avanzati dal mondo venatorio, incentrati sul riconoscimento del ruolo e della figura della caccia e dei cacciatori.

Al Ministero delle politiche agricole andrà un altro leghista, attualmente è il capogruppo della Lega Nord al Senato, l’onorevole Gian Marco Centinaio.

Pavese, classe 1971, laureato in Scienze politiche, esperienze come dirigente d’azienda, da sempre in politica fra le fila della Lega, dal 2013 senatore.

Nome annunciato e pronostico rispettato per il dicastero dell’Ambiente. Qui a ricoprire il ruolo di ministro, fortemente voluto da Luigi Di Maio, andrà il generale Sergio Costa, comandante della Regione Campania dei Carabinieri forestali, attualmente a quanto risulta in licenza dal momento in cui il suo nome ha iniziato a circolare per un incarico politico.

Classe 1959, laurea in Scienze Agrarie, master in Diritto dell'Ambiente, Costa è noto per l’inchiesta sulla cosiddetta Terra dei fuochi ed è stato un sostenitore della legge sugli eco reati. Molto critico con la decisione di accorpare Forestale e Carabinieri, ritenendola una perdita di professionalità e di competenze specifiche da parte dei forestali. 

A loro e a tutto il Governo l'augurio di un lavoro proficuo per il Paese e per i suoi cittadini.

 

 









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