Il Consiglio Nazionale della Federazione Italiana della Caccia

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23 Gennaio 2018

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14 Dicembre 2017
FESTA S.UBERTO NEL PIACENTINO
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È ormai un'attesa consuetudine la celebrazione di S.Uberto organizzata dalla Sezione provinciale di Piacenza. Quest'anno l'evento si è svolto a Rottofreno, ed ha visto tre momenti. Il primo, ormai tradizionale, è stata la messa in onore del patrono dei cacciatori, officiata nella chiesa di S.Michele Arcangelo. A seguire, i federcacciatori si sono spostati nell'adiacente salone parrocchiale per un incontro d'approfondimento sui temi dell'attualità venatoria con il presidente nazionale FIdC Gian Luca Dall'Olio. A salire sul palco sono stati, oltre al presidente nazionale: i padroni di casa Luigi Salice, presidente della Sezione provinciale, e Franco Livera, vicepresidente della FIdC regionale; Stefano Merighi, presidente della FIdC Emilia-Romagna; Rosario Dalla Porta, assessore comunale di Rottofreno. Salice ha salutato i presenti e ringraziato i suoi collaboratori, dalle guardie alle segretarie Daniela Dallospedale e Paola Livera, per l'organizzazione. Si è detto felice per la presenza dei due massimi dirigenti federali e del rappresentante del Comune, e ha dato inizio all'incontro formulando una domanda ai relatori: chi sono, cosa fanno e dove vanno i cacciatori? Dalla Porta, federcacciatore 22enne, ha portato i saluti del sindaco e ha raccontato di come, dopo aver letto "Giornate di caccia" di Eugenio Niccolini, sia rimasto così affascinato dal modo di vivere la natura del cacciatore da aver deciso di viverla in prima persona. Merighi ha riassunto quanto realizzato dalla FIdC Emilia-Romagna nel 2017, con la riuscita sintesi delle varie realtà venatorie provinciali nel calendario unico regionale, e quanto ci si attende nel 2018, con l'attesa approvazione del nuovo Piano faunistico-venatorio. Livera ha espresso il desiderio di un maggiore protagonismo dei cacciatori a favore di natura e biodiversità, un protagonismo che li renda indispensabili e non sostituibili da persone che della natura hanno un'approssimativa e salottiera conoscenza. "Sono ben contento d'essere qui - ha esordito Dall'Olio - perché Piacenza è un esempio di come la gestione venatoria possa cambiare e adattarsi ai tempi. Quando fu il momento di stabilire l'estensione media degli Atc, ci fu una grande attenzione alle diverse realtà territoriali, e Piacenza ne formò 17. Adesso ce ne sono 11, chiaro indice di maturazione nel modo di gestire il territorio". Ha poi illustrato il panorama europeo, soffermandosi su quanto le direttive Habitat e Uccelli siano poco conosciute e applicate nel nostro Paese. Sempre in Europa, alcune associazioni venatorie hanno avuto successo nell'avvicinare i giovani, mentre "noi siamo in ritardo, perché quello che facevamo un tempo per attirarli oggi non funziona più". Tornando alla situazione italiana, oltre a dichiararsi preoccupato per il nuovo testo della 394/91, Dall'Olio ha chiarito che "per cambiare la 157/92 attualmente non ci sono le condizioni in Parlamento". Per quanto riguarda la Federazione, ha ribadito che "con questo Consiglio stiamo cercando di consolidare la nostra identità e rafforzare il dialogo con le Istituzioni, grazie anche alle professionalità di cui ci stiamo dotando, e che fanno riferimento agli Uffici avifauna migratoria e fauna stanziale, e al recente Centro studi". Proprio alle Istituzioni bisogna dedicare più attenzione, oltre che ai giovani e all'ambiente. Per quest'ultimo è necessario "attivare una risorsa significativa, ma poco sfruttata: i Piani di sviluppo rurale". "La FIdC - ha concluso - deve diventare più forte, anche passando da una trasformazione della propria struttura". A chiudere la festa, tutta la piccola comitiva si è trasferita presso la trattoria Braghieri per una cena, durante la quale sono state consegnate tre onorificenze: a Gian Luca Dall'Olio "con amicizia e gratitudine per l'impegno generoso, competente e innovativo"; a Stefano Merighi, Cacciatore gentiluomo 2017, "con ringraziamento per l'amicizia e la collaborazione in difesa dei cacciatori dell'Emilia-Romagna"; a Domenico Salini, "infaticabile presidente della Sezione di Groppallo, federcacciatore e cinofilo da sempre, per il generoso impegno associativo e organizzativo", per "Una vita per la Federcaccia 2017".









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