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23 Gennaio 2018

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01 Dicembre 2017
FIDC PIEMONTE. PUBBLICATA LA SENTENZA DEL TAR SU ATC E CA
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E' stato finalmente pubblicata la sentenza del TAR Piemonte sul ricorso di Federcaccia Piemonte, e altri, sulla così detta " Razionalizzazione dei Comitati di gestione degli ATC e CA"

I punti da affrontare erano tre, e il TAR ha riconosciuto le ragioni di Federcaccia su quello che la vedeva fortemente penalizzata con norme appositamente introdotte dall'assessore Ferrero per ridurre la nostra rappresentanza all'interno dei cdg di ATC e CA.
In sostanza Federcaccia Piemonte, pur avendo la maggior percentuale di cacciatori all'interno dei singoli ambiti o comprensori, raggiungendo e superando quasi sempre il 50% (ma talvolta anche il 60), veniva equiparata ad altre associazioni che numericamente le erano molto inferiori. 
Su quesiti analoghi si era già espresso lo scorso anno il Consiglio di Stato, stabilendo come la "rappresentatività" debba essere garantita consentendo una partecipazione proporzionata al numero dei propri associati.
In sostanza Federcaccia si era trovata a nominare 1 rappresentante sui 3 concessi in ogni ATC e CA (su 10 componenti totali, tra cacciatori, agricoltori, enti locali e ambientalisti), invece dei 2 che le avrebbero dovuto toccare.
Con questa sentenza tutto torna come prima, e il TAR ha quindi stabilito che vengano annullati gli atti di nomina dei rappresentati dei cdg.

Gli altri due punti del ricorso erano quello che sollevava dubbi sulla legittimità della "incompatibilità", in sostanza il divieto per chi appartenendo ad una delle quattro categorie, veniva nominato per un'altra. In sostanza un agricoltore non può essere nominato a rappresentare i cacciatori all'interno di un cdg, e viceversa.

C'era poi la questione legata al vero è proprio "accorpamento" dei Comitati di gestione di ATC e CA, ma qui il TAR, ritenendo fondate le motivazioni che avevano indotto la Regione a regolamentarlo con legge, a respinto la censura dei ricorrenti.

In definitiva la partita si è conclusa (per adesso, perché è sempre possibile l'appello al Consiglio di Stato) con un importante successo incassato da Federcaccia, e altri due punti dove invece il mondo venatorio non è riuscito a far valere le proprie ragioni.
Comunque sia la partita iniziata a febbraio 2017 si deve interrompere, e la palla tornare al centro, con una Federcaccia Piemonte più forte e rappresentata, sempre più motivata a difendere le ragioni di associati e cacciatori.




Sentenza Tar Piemonte






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