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12 Aprile 2017
FEDERCACCIA SCANDICCI/LASTRA A SIGNA (FI). PRIMO SOCCORSO PER CANE E CACCIATORE
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Un incontro per  parlare di primo soccorso del cane e del cacciatore, con l'intento di informare i praticanti su come riconoscere l'urgenza e sulle procedure salvavita. L'iniziativa voluta e organizzata da Federcaccia Scandicci/Lastra a Signa, con la partecipazione anche della Società Prosegugio di Empoli,  si è svolta a Scandicci nella sede del Consiglio di Quartiere ed ha visto la partecipazione di oltre 60 cacciatori.

La prima parte della serata ha riguardato il primo soccorso del cane. La domanda che ogni cacciatore si fa quando capita un evento spiacevole per il proprio ausiliare è: come posso aiutarlo in attesa del veterinario? A questa domanda ha risposto la d.ssa Francesca Dini, medico veterinario, ricercatrice universitaria, specializzata in chirurgia d'urgenza con alle spalle tanta esperienza e 35 pubblicazioni di carattere scientifico sui temi di chirurgia generale, ortopedica, traumatologica e rigenerativa.

Sulla parte che ha riguardato invece gli esseri umani, il medico dr. Marco Becucci ha informato i presenti sulla prevenzione dei rischi e su come gestire l'emergenza in attesa del soccorso sanitario.

Giovanni Mariani, Gianni Picchi e Renzo Landi, rispettivamente presidente e consiglieri di Fededercaccia Scandicci/Lastra hanno spiegato le motivazioni che hanno spinto l'associazione ad organizzare l'evento: "Il cacciatore oggi più di ieri deve essere informato al fine di aumentare la propria e l'altrui sicurezza compresa quella del proprio ausiliare. Purtroppo incidenti di vario genere possono capitare nell'attività venatoria come nella vita di tutti i giorni e sapere cosa fare e cosa non fare in attesa dell'intervento del soccorritore diventa una questione fondamentale per ridurre i danni al malcapitato".

Per il cane i vari argomenti trattati dalla d.ssa Dini riguardavano: riconoscere le urgenze, cenni sulle procedure salvavita, cosa fare e non fare nelle singole emergenze quali le intossicazioni e avvelenamenti, ingestione di processionarie, punture di insetti, morsi di vipera, fratture degli arti ed articolazioni, ferite da cinghiale, istrice e arma da fuoco, convulsioni, dilatazioni e torsione gastrica, colpo di calore, congelamento e ustioni e tanto altro.

Il dr. Marco Becucci evidenziando in modo comprensibile a tutti i rischi e la prevenzione per la vita all'aria aperta e nell'attività venatoria ha fatto anche una interessantissima carrellata sulle malattie che possono essere arrecate alle persone da parassiti presenti nei boschi quali le zecche e ha consigliato come trattare eventuali punture che se sottovalutate potrebbe portare anche a complicanze molto gravi.









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