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13 Marzo 2017
COSENZA. LE AAVV E AGRICOLE INCONTRANO IL DELEGATO REGIONALE ALL’AGRICOLTURA
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Negli scorsi giorni si è svolta alla presenza del Consigliere Delegato Regionale alla agricoltura On. Mauro D'Acri, una proficua riunione tecnica tra Federazione Italiana della Caccia, Liberacaccia, Coldiretti, C.I.A. e Confagricoltura.

A fare gli onori di casa il Presidente provinciale della Confagricoltura Fulvia Michela Caligiuri, che ha subito messo l'accento sulle ragioni dell'incontro, cioè i ritardi accumulati dal 2011 a oggi nei pagamenti dei danni causati dalla fauna selvatica in agricoltura, l'importanza della definizione di tecniche e metodologie tese a prevenire tali danni e, infine, la necessità di investire fondi regionali per la produzione di selvaggina e di colture agricole biologiche nel quadro di una strategia più ampia che ponga al centro la salvaguardia dell'ambiente e il ripristino di un habitat idoneo per ospitare animali selvatici quali lepre, fagiani e piccola selvaggina.

Il Presidente della CIA cosentina Ferdinando Mortati ha condiviso l'urgenza di erogare le somme con celerità e di programmare interventi finalizzati alla valorizzazione dell'ambiente e alla realizzazione di allevamenti di selvaggina, sottolineando l'impatto positivo che una tale politica produrrebbe sul piano dell'occupazione giovanile e della crisi economica che attanaglia l'agricoltura calabrese.

I Presidenti degli AATTCC Cosentini Tullio Capalbo, Marcello Canonaco e Fausto D'Elia, si sono trovati d'accordo nel chiedere unitariamente al rappresentante regionale di procedere con prontezza alla ripartizione e all'assegnazione delle somme destinate agli ATC calabresi: questo risolverebbe l'urgenza dell'immissione della selvaggina e del pagamento dei danni già rendicontati agli uffici regionale dal 2011 al 2015, soprattutto alla luce delle proteste del mondo agricolo, dei quasi ventottomila cacciatori calabresi e delle aspettative dell'intero indotto che al fronte del pagamento annuale della tassa regionale di euro 100,80 cadauno non vedono investite e spese le somme pagate a destinazione vincolata dalla legge 9/96.

I presidenti provinciali della Federazione Italiana della caccia Francesco Antonio Greco e di Libera caccia Pasquale Paradiso, oltre a preannunciare le loro dimissioni dai comitati di gestione cosentini se perdurerà lo stato di incertezza sulla mancata attribuzione delle risorse agli ATC, hanno espresso solidarietà ai rappresentanti degli agricoltori per la mancata erogazione dei fondi destinati al pagamento dei danni causati dalla selvaggina e per la mancanza di contributi che si possano investire per la loro prevenzione.

Il Presidente Greco ha consegnato al consigliere regionale all'agricoltura con delega alla caccia On.le Mauro D'ACRI, un prospetto delle somme giacenti pressi la regione Calabria, dal 2010 al 2016, pagate puntualmente dai cacciatori calabresi che ammontano a circa 17.000.000,00 (diciassette milioni di euro). Tali somme hanno per Legge una destinazione vincolata finalizzata a una molteplicità di interventi e attività che costituiscono il cuore delle politiche venatorie: i miglioramenti ambientali, l'acquisto di fauna selvatica, il risarcimento e alla prevenzione dei danni alle produzioni agricole, le funzioni delegate ai comuni per il rilascio del tesserino venatorio e delle commissioni di abilitazione venatoria, la vigilanza ed educazione venatoria. L'invito rimane quello di sollecitare gli uffici regionali al fine di procedere in tempi celeri all'assegnazione delle risorse destinate per Legge al settore caccia. D'altronde, come rilevato dallo stesso Presidente, la Legge nel caso di mancato utilizzo dei fondi obbliga la Regione alla reinscrizione al bilancio per l'anno successivo e alla ripartizione secondo le quote di cui alla predetta Legge regionale.

 Il consigliere Mauro D'ACRI, condividendo le perplessità del mondo agricolo e delle associazioni venatorie, ha comunque voluto richiamare un concreto atto di promessa posto in essere nel decorso mese di dicembre dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Calabria, che ha definito un impegno di spesa di oltre 6.000.000,00 (sei milioni di euro) e pubblicando le relative deliberare sul BUR regionale nel mese di gennaio 2017. La promessa del Consigliere è quella di farsi portavoce e chiedere agli uffici Regionali di accelerare non solo per l'assegnazione degli importi cosi come stabilito dalla Legge, ma anche rispetto alle finalità da essa previste.









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