Natura 2000, varie informazioni

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27 Marzo 2017

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FACE- SEMINARIO NATURA 2000 : LA CACCIA NELLE ZONE PROTETTE
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Deputati europei, rappresentanti della FACE e dell'ELO, funzionari della Commissione europea ed esperti del terreno si riuniscono per un seminario sui pericoli e le opportunità di Natura 200 e le implicazioni per i cacciatori e i proprietari fondiari.


Bruxelles 15 giugno 2011 - Un seminario ha radunato al Parlamento europeo Deputati europei, rappresentanti dei cacciatori (tramite la FACE) rappresentanti dei proprietari fondiari europei (tramite l'ELO) e funzionari della Commissione per esaminare i pericoli e le opportunità di Natura 2000 .Il Presidente dell'Intergruppo Caccia duratura al Parlamento europeo, la Deputata Véronique  Mathieu, ha accolto il seminario.  Membri della FACE, rappresentanti  delle associazioni nazionali di caccia, provenienti dalla Danimarca, Slovenia, Italia, Regno Unito, Germania e Belgio sono venuti per prendere parte alle discussioni tenutesi con un certo numero di Deputati europei, tra i quali figuravano principalmente Il Co-presidente dell'Intergruppo, il Deputato Robert Sturdy (Regno Unito), il Segretario Generale dell'Intergruppo, il Deputato Markus Pieper (Germania), il Vicepresidente dell'Intergruppo,il Deputato Ioan Enciu (Romania), e i Deputati Astrid Lulling (Lussemburgo e Lara Comi (Italia).


Natura 2000 è l'elemento centrale  della politica dell'Unione Europea in materia di natura e biodiversità. Le zone designate Natura 2000 ora coprono circa  il 20% del territorio dell'UE e i pericoli da risolvere , particolarmente alla luce di tutta la nuova Strategia Biodiversità dell'UE per il 2020 sono più che mai importanti. Questo seminario di giugno, raccogliendo in una sola e stessa sessione intensiva la Commissione europea, i cacciatori, i detentori del potere decisionale  e i proprietari fondiari in un tentativo per salvare la natura europea, segna una tappa importante nel miglioramento della biodiversità.


Il Presidente dell'Intergruppo Caccia duratura al Parlamento europeo, la Deputata Véronique  Mathieu, ha sottolineato l'importanza capitale di raccogliere le diverse prospettive "Questa partecipazione effettiva dovrebbe permettere di esaminare le soluzioni e i provvedimenti concreti da intraprendere, ma le negoziazioni alcune volte si rivelano difficili su un punto di intesa, con interpretazioni  diverse dallo spirito Natura 2000 secondo gli attori. In effetti, esistono ancora degli approcci conflittuali a livelli nazionale e locale tra le ONG ambientali , i cacciatori,  ii proprietari fondiari e gli altri attori".


La designazione delle zone  Natura 2000 terminerà l'anno venturo. E' dunque ora di trasmettere i conflitti esistenti , nati dal fatto che alcuni non riconoscono il contributo positivo apportato alla conservazione della biodiversità dall'utilizzo duraturo del territorio e della fauna selvatica - e che altri credono nella gestione inclusiva per preservare ed incoraggiare queste zone di natura speciale tramite l'utilizzo duraturo quale la caccia, perché i piani di gestione cominciano ad essere stabiliti." Il Capo dell'Unità Natura 2000 della Commissione Europea, Stefan Leiner, ha dichiarato che " la designazione delle zone non è la fine ma l'inizio del procedimento e che " la caccia è un mezzo di gestione importante per Natura 2000". Ha presentato una visione  completa di Natura 2000, evidenziando le opportunità esistenti sia per l'iniziativa stessa che per i cacciatori, ed ha



 concluso menzionando una "situazione chiaramente vantaggiosa per tutti (...)  e una veritiera occasione di successo condiviso"


Attività di caccia sono praticate in numerose zone Natura 2000 e i cacciatori  sono coinvolti nella gestione di alcune di queste zone. Il Direttore della Conservazione della FACE, Gabor von Bethlenfalvy, ha dichiarato  che "Gli Stati membri devono garantire uno stato di conservazione favorevole per le specie e gli habitat Natura 2000. Questo ha bisogno di un finanziamento, una sorveglianza, una conservazione e un ripristino. I cacciatori contribuiscono a tutti questi aspetti ed è per questo che Natura 2000 ha bisogno del loro sostegno". E' importante che i cacciatori non debbano affrontare restrizioni  inutili ma che siano positivamente incoraggiati a gestire e ad utilizzare  durevolmente i territori designati. G. von Bethlenfalvy ha dato una idea perspicace del rapporto tra la caccia e Natura 2000. Ha dimostrato che i cacciatori sono "motivati" da Natura 2000, riferendosi ad  esempi concreti  di indennizzo delle spese, di sorveglianza delle specie e degli habitat, di conservazione e ripristino della biodiversità da parte dei cacciatori (vedere qui  sotto Les Chasseurs & Natura 2000, per alcuni esempi), ma ricorda che a livello locale, un approccio  discendente è ancora avvertito.


Il pericolo di catalizzare le opportunità di impegno a livello locale è riscontrato costantemente nelle discussioni. Pierre Crahay di ELO ha insistito su questo punto e sulla separazione crescente tra le comunità urbane e le comunità rurali. Secondo lui, "le persone non sanno più che cosa c'è in campagna  -  e l'educazione è un fattore chiave" E il Segretario Generale dell'ELO, Thierry de l'Escaille, aggiunge "Alcuni habitat protetti sono il risultato di decadi ed anche  di secoli di attività umane. E' basilare che tutti gli attori rurali siano invitati alla tavola per condividere le loro preziose cognizioni della gestione della fauna selvatica, affinchè la loro esperienza  possa essere trasmessa alle generazioni future...La conservazione della biodiversità guadagnerà nel lavoro con la cooperazione con i cacciatori, i gestori del territorio e gli altri attori locali nella ricerca di soluzioni comuni ottimali".


La FACE e i 7 milioni di cacciatori  che rappresenta si impegnano con la Commissione Europea a promuovere Natura 2000 (vedere http://www.usenatura2000.eu/) e a facilitare gli scambi tra i vari attori per garantire una gestione inclusiva e duratura di queste zone a beneficio dell'ambiente  e della conservazione delle popolazioni selvatiche e degli habitat. In effetti il Manifesto per la Biodiversità della FACE  - un impegno a lungo termine dei cacciatori europei che stabilisce 31 azioni misurabili da intraprendere per la biodiversità  - descrive 4 azioni chiave direttamente collegate alle zone Natura 2000 e alle zone protette (veder qui sotto, Les  Chasseurs & Natura 2000). Il manifesto mira a tradurre le priorità ambientali europee e mondiali in impatti locali realizzati dai cacciatori , conformemente agli approcci critici, inclini all'azione, a Natura 2000. Per riprendere le parole di Stefan  Leiner della Commissione, "7 milioni di cacciatori sono tutti i giorni nella natura. Vedono delle cose. Sorvegliano. Possono fare cambiare le cose sui terreni"




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