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23 Aprile 2017

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Regolamenti - COPPA ITALIA CON CANI DA SEGUITA SU CINGHIALE IN MUTA- EDIZIONE 2011
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FEDERAZIONE ITALIANA DELLA CACCIA

COPPA ITALIA DI CACCIA
CON CANI DA SEGUITA SU CINGHIALE IN MUTA



 

REGOLAMENTO EDIZIONE 2011



Art. 1 – SCOPI

1.1 La FIDC indice la Coppa Italia, prove agonistiche per cani da seguita su cinghiale iscritti e non iscritti ai libri genealogici, dove è prevista una finale con selvatico abbattuto, con l’intento di diffondere l’utilizzo corretto del cane da seguita e per promuovere un esercizio eticamente e tecnicamente corretto dell’attività venatoria.


Art. 2 – REALIZZAZIONE DELLA COPPA


2.1 La Coppa si svolge attraverso prove eliminatorie provinciali o interprovinciali indicate dai Consigli regionali, selezioni interregionali, semifinale e finale nazionale.


2.2 La Coppa è riservata alla sola classe di muta.


2.3 E’ considerata muta l’insieme di almeno sei soggetti.


2.4 E’ in facoltà degli organizzatori, in rapporto alla vastità e alla natura del terreno disponibile, o per cause di forza maggiore, limitare il numero dei soggetti componenti la muta a dodici, nel caso la muta sia più numerosa.


2.5 Possono concorrere:
a) Alle prove eliminatorie provinciali o interprovinciali, concorrenti con mute composte di qualunque razza nazionale ed estera, iscritti ai libri genealogici riconosciuti (L.O.I. o L.I.R.) purché in possesso del certificato d’iscrizione all’anagrafe canina, o non iscritti di qualsiasi età e condotti da cacciatori muniti di licenza di caccia in vigore, di polizza assicurativa FIDC.
b) Alle selezioni interregionali concorrenti con le mute qualificate con almeno Molto Buono nelle eliminatorie provinciali o interprovinciali, nella misura massima del 10% dei partecipanti alla fase precedente.
c) Alla semifinale nazionale parteciperanno tutte le mute qualificate eccellente nella fase precedente.
d) Alla prova finale le prime sei mute di ogni categoria qualificate nelle semifinali nazionali o in aggiunta i migliori sei punteggi.


Art. 3 – ORGANIZZAZIONE E FINANZIAMENTO


3.1 Le prove eliminatorie provinciali o interprovinciali sono organizzate direttamente dalle Sezioni Provinciali della FIDC che risultano indicate dalle rispettive regioni.


3.2 Le selezioni interregionali sono indette dalla FIDC che ne affida l’organizzazione a Sezioni Provinciali sedi di raggruppamento. I raggruppamenti vengono determinati dalla FIDC di volta in volta.


3.3 La semifinale nazionale è indetta dalla FIDC che ne affida l’organizzazione a Sezioni Provinciali tramite nulla osta del Consiglio Regionale di competenza.


3.4 La prova finale è organizzata direttamente dalla FIDC.


3.5 La prova finale viene finanziata direttamente dalla FIDC con la collaborazione degli organi periferici della Federazione territorialmente competenti.


3.6 I concorrenti possono prendere parte alle prove eliminatorie interprovinciali esclusivamente nella loro sede di raggruppamento. I concorrenti provenienti da altre province di diverso raggruppamento non possono essere ammessi. La residenza è quella risultante dal libretto personale per licenza di porto di fucile.


3.7 In casi eccezionali la FIDC autorizza i concorrenti a partecipare, con classifica distinta, alla prova eliminatoria interprovinciale limitrofa.


3.8 In tutte le fasi della Coppa, le prove possono essere dotate di CAC; il certificato deve essere richiesto preventivamente all’ENCI nei termini e modalità d’uso.


3.9 Per le prove dotate di CAC programmate in zone cintate, l’estensione delle stesse zone non può essere inferiore a 100 ettari.


Art. 4 – PARTECIPAZIONE


4.1 La partecipazione è prevista nelle seguenti categorie:
- cat. A: mute composte interamente da segugi iscritti ai Libri genealogici riconosciuti.
- cat. B: mute composte interamente o parzialmente da segugi non iscritti ai Libri genealogici riconosciuti.


4.2 I concorrenti che alla prova eliminatoria interprovinciale non potessero essere iscritti alla cat. A, possono partecipare alla cat. B, senza la possibilità di rientrare nelle fasi successive nella cat. A, anche avendo regolarizzato la documentazione.


4.3 I cani devono risultare di proprietà o condotti da cacciatori muniti della licenza di caccia in vigore e di polizza assicurativa FIDC.


4.4 Per la formazione delle mute è ammessa l’associazione di più proprietari o conduttori che siano forniti dei documenti richiesti per la partecipazione alla Coppa.


4.5 I soggetti formanti la muta ed appartenenti a più proprietari o conduttori devono essere condotti da uno solo dei proprietari o conduttori e che, quale proprietario-conduttore rimarrà tale dal momento dell’iscrizione e partecipazione alle prove eliminatorie fino alla prova finale, qualora ammesso.


4.6 Non sono ammesse sostituzioni nella conduzione, anche se ne sopravvenga qualche necessità al riguardo nella prosecuzione del concorso.


4.7 In caso di più proprietari o conduttori residenti in località diverse, il proprietario o conduttore designato per la conduzione della muta deve partecipare alla prova eliminatoria organizzata nella località di riferimento alla propria residenza.


4.8 Il proprietario-conduttore della muta può essere coadiuvato nella conduzione della muta in gara da altra persona preventivamente segnalata all’atto dell’iscrizione e a condizione che la stessa sia in regola con i documenti richiesti per la partecipazione. Oltre i due conduttori è presente sul campo un rappresentante degli stessi che rimane a disposizione, a fianco dei giudici, per ogni eventuale informativa senza poter intervenire nella condotta della muta.


4.9 I cani devono essere condotti sul terreno delle prove al guinzaglio ed essere pronti al momento del loro turno.


4.10 Per entrambe le categorie (A e B) è permesso segnalare, al momento dell’iscrizione alle prove eliminatorie interprovinciali, due soggetti di riserva che resteranno a disposizione fino alla conclusione della Coppa, per eventualmente sostituire un componente titolare della muta previa certificazione che il titolare sia nell’impossibilità di proseguire la Coppa.


4.11 I giudici possono partecipare alla Coppa come concorrenti. Qualora i soggetti presentati dai giudici alle prove eliminatorie interprovinciali conseguano il diritto di proseguire nella Coppa, i giudici da quel momento non possono esercitare le funzioni di giudice, limitatamente alla Coppa dell’anno, anche se da parte degli stessi vi sia un’esplicita rinuncia a proseguire nelle prove della Coppa.


4.12 Non è consentito per alcun motivo che i soggetti iscritti nella categoria A o B partecipino ad altra categoria.


Art. 5 – ESCLUSIONI


5.1 Non possono prendere parte alle prove le cagne in calore, i cani mordaci o affetti da malattie contagiose. Nel caso che una cagna venga a trovarsi in calore al momento della prova, il proprietario o conduttore può chiedere il rimborso della quota d’iscrizione, purché abbia informato l’Ente organizzatore prima dell’inizio della prova e non abbia a disposizione perché già utilizzati, i soggetti di riserva.


5.2 Costituiscono motivi di esclusione dalle prove senza diritto al rimborso della quota di iscrizione:
a) la mancata esibizione della licenza di caccia in vigore e della polizza assicurativa FIDC;
b) la mancata esibizione del certificato di iscrizione ai Libri genealogici riconosciuti per la cat. A e il certificato d’iscrizione all’anagrafe canina per la cat. B;
c) il ritardo nella presentazione dei documenti di cui alle lettere a) e b) rispetto all’orario fissato nel programma e comunque dopo aver effettuato il sorteggio per l’assegnazione dei turni di prova;
d) il ritardo nella presentazione al rispettivo turno di prova, salvo casi eccezionali documentati.


Art. 6 – DELEGATO


6.1 Per ogni prova eliminatoria interprovinciale e selezione interregionale il delegato è nominato dalla Sezione provinciale FIDC che ha l’affidamento dell’organizzazione della prova.


6.2 Per le prove semifinali nazionali e finale il delegato è nominato dalla FIDC Nazionale.


6.3 Al delegato competono le facoltà di adottare, nello spirito del regolamento, tutti quei provvedimenti ritenuti necessari nell’interesse del buono svolgimento della manifestazione, sorvegliandone la regolarità e la rigorosa osservanza delle disposizioni regolamentari e di programma.


6.4 Il delegato si rende garante, in zone protette da recinti, che nelle stesse, insieme a un numero equilibrato di cinghiali, siano presenti altri mammiferi dell’ordine ungulati, dei roditori o dei carnivori.


6.5 Deve inoltre verificare l’identità dei concorrenti e dei cani secondo l’art. 4.


6.6 Il delegato si rende garante che siano soddisfatte tutte le norme del regolamento.


6.7 Riceve i reclami che dovessero eventualmente essere presentati sul campo da concorrenti e, ove possibile, decide riferendo poi alla FIDC i provvedimenti adottati.


6.8 Nel caso in cui non sia possibile deciderlo sul posto, il reclamo deve essere trasmesso, a cura del delegato e con il suo parere, alla Commissione di Disciplina Sportiva della FIDC per il successivo seguito.


6.9 Decide di far partecipare sotto riserva i concorrenti contro i quali prima dell’inizio delle prove sia stato presentato reclamo e lo stesso non sia risolvibile sul posto.


6.10 Segnala alla Commissione di Disciplina Sportiva delle FIDC quei concorrenti che con parole, atti o altre manifestazione, tengono un comportamento scorretto o quanto meno irriguardoso nei confronti dei Sigg.ri giudici, dei Dirigenti dell’Ente organizzatore o di altri concorrenti.


6.11 Redige ed invia alla FIDC Nazionale e all’Ente organizzatore dettagliata relazione sull’andamento generale della manifestazione.


Art. 7 – GIUDICI


7.1 Per le prove eliminatorie interprovinciali delle mute della cat. A, la giuria sarà composta da giudici ufficiali dell’ENCI richiesti dalla Sezione Provinciale organizzatrice e nominati dall’ENCI, coadiuvati da uno o più assistenti; per le prove eliminatorie interprovinciali delle mute di cat. B, la giuria sarà composta da un giudice federale, coadiuvato da due assistenti.


7.2 Per le selezioni interregionali delle mute della cat. A la giuria sarà composta da giudici ufficiali dell’ENCI richiesti dalla Sezione Provinciale organizzatrice e nominati dall’ENCI, coadiuvati da uno o più assistenti; per le selezioni interregionali delle mute cat. B la giuria è composta da un giudice federale, coadiuvato da due assistenti.


7.3 Per la semifinale nazionale delle mute della cat. A la giuria sarà composta da giudici ufficiali dell’ENCI richiesti dalla Sezione Provinciale organizzatrice e nominati dall’ENCI, coadiuvati da uno o più assistenti; per la semifinale nazionale delle mute cat. B la giuria è composta da un giudice federale, coadiuvato da due assistenti.


7.4 Per la prova finale delle mute di cat. A la giuria è composta da tre giudici ufficiali dell’ENCI richiesti dalla Segreteria Federale e ratificati dall’ENCI, che valuteranno il lavoro del cane, e da tre giudici federali che valuteranno il comportamento della squadra per l’abbattimento del selvatico; per la prova finale delle mute di cat. B la giuria è composta da quattro giudici federali ratificati dalla Segreteria Federale.


7.5 Gli assistenti, per ogni ordine di prove, devono essere scelti tra i giudici federali indicati quali esperti della caccia con il segugio.


7.6 I giudici, concluse le prove, annunciano il risultato e consegnano le classifiche, debitamente firmate, all’Ente organizzatore. Una copia del giudizio deve essere consegnata al concorrente.


Art. 8 – PROGRAMMAZIONE E RAGGRUPPAMENTI


8.1 La FIDC provvede direttamente, di anno in anno, a diramare le norme generali per la pratica attuazione della Coppa.


8.2 In conformità alle dette norme ed al presente regolamento, le Sezioni Provinciali FIDC sedi di raggruppamento provvedono a formulare il programma delle prove, dandone tempestiva notizia a tutte le consorelle interessate al raggruppamento.


8.3 Le prove devono essere programmate e rese pubbliche con adeguato anticipo sulla data di effettuazione affinché i concorrenti possano essere informati tempestivamente.

8.4 Copia del programma deve essere inviata per l’approvazione alla FIDC.


8.5 Della manifestazione deve essere dato preavviso all’Autorità di Pubblica Sicurezza e comunali a termine di Legge.


8.6 Raggruppamenti interregionali:
- Nord: Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli, Trentino, Liguria;
- Centro: Toscana, Lazio, Umbria, Marche;
- Sud : Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia;
- Sardegna.


Art. 9 – ISCRIZIONI


9.1 La domanda d’iscrizione, accompagnata dalla quota fissata dal programma delle prove, deve pervenire direttamente all’Ente organizzatore, entro i termini da questo stabiliti.


9.2  La domanda deve essere corredata dai seguenti dati:
a) nome, cognome e indirizzo dei concorrenti proprietari o conduttori;
b) categoria in cui si partecipa;
c) nome, razza, sesso, età dei cani;
d) numero d’iscrizione ai L.g.r. e libretto di lavoro (per la cat. A);
e) certificato d’iscrizione all’anagrafe canina (per la cat. B).


9.3 L’iscrizione alle prove implica da parte del concorrente piena ed incondizionata accettazione delle disposizioni regolamentari.


9.4 Ciascun proprietario o conduttore non può iscrivere più di tre mute, nella categorie previste.


9.5 L’iscrizione alla prova finale è gratuita.


Art. 10 – DISCIPLINA DELLE FASI ELIMINATORIE

10.1 Vige il regolamento ENCI per i cani iscritti e non iscritti.


Art. 11 – DISCIPLINA DELLA FASE FINALE


11.1 La durata complessiva della prova è di 2 ore.


11.2 L’ordine di successione dei soggetti sul campo di prova è determinato con sorteggio.


11.3 Per ogni giornata di prova con in palio il CAC, la giuria non potrà giudicare più di quattro mute.


11.4 Le poste non potranno essere in numero superiore a 12 più il capocaccia. Il capocaccia sarà indicato dalla FIDC e parteciperà senza fucile. Le poste non potranno seguire le dinamiche della cacciata, ma dovranno rimanere ferme alla posta assegnata loro dal capocaccia. Solo il capocaccia può disporre una diversa impostazione della cacciata.


11.5 Ogni squadra si può avvalere di massimo cinque bracchieri con il compito esclusivo di indirizzare il cinghiale verso le poste.


11.6 I bracchieri, come i canai, saranno senza fucile ma dovranno comunque essere in regola con i documenti previsti.


11.7 Ogni squadra, prima dell’inizio della prova, dovrà indicare al delegato una posta di fiducia che potrà finire il cinghiale nel caso che questo rimanga ferito in prossimità della linea delle poste.

Art. 12 – CRITERI DI GIUDIZIO

 PUNTI DI MERITO
 Doti fisiche, stile di razza, timbro e tono
  della voce, omogeneità    punti 50
 Cerca       punti 30
 (maneggevolezza – collegamento)
 Accostamento     punti 30
 (spirito di muta)
 Attitudine all’abbaio a fermo   punti 40
 (coraggio)
 Seguita      punti 50
 (sicurezza – persistenza –coesione)
        =======
    totale punti di merito     200

 PUNTI DI PENALIZZAZIONE  totale punti 30
 1) Precario equilibrio psichico
 2) Dare la voce senza ragione
 3) Tendere ad imballare e sbandare i compagni
 4) Prolungate pause di silenzio durante il fermo

 DIFETTI DA ELIMINAZIONE (dal turno di prova):
 1) Non acconsentire prontamente al compagno od ai compagni che abbaiano a  fermo.
  2) Non segnalare localmente la traccia.
 3) Prendere la passata notturna o la traccia della seguita alla rovescia.
 4) Insistere sulla passata di mammiferi dell’ordine dei roditori, dei carnivori o  sulla selvaggina alata.
 5) Passare dalla traccia del cinghiale inseguito a quella di altro cinghiale o a quella di altri animali.
 6) Scissione prolungata della muta nella cerca e in fase di accostamento.
 7) Rinunciare alla seguita.
 8) Quando la muta non è in mano al conduttore o lo stesso dimostri impotenza a  guidarla.

 DIFETTI DA SQUALIFICA (da segnalare al delegato):
 1) Soggetti morfologicamente atipici, fuori standard: anurti, brachiuri, monorchidi,  criptorchidi, enognati; colore del pelo non ammesso dallo standard di razza;  depigmentazione totale del tartufo e dei margini palpebrali.
 2) Soggetti portatori di mutilazioni gravi non convalidate dall’ENCI per le quali sia prevista squalifica dai rispettivi standard morfologici di razza.
 3) Soggetti muti in seguita.
 4) Soggetti paurosi allo sparo.


Art. 13 – ASSEGNAZIONE DELLE QUALIFICHE

Minimo di 180 punti = CAC
Minimo di 160 punti = ECC.
Minimo di 150 punti = M.B.
Minimo di 140 punti = B.
Minimo di 130 punti = A.B.
Minimo di 120 punti = SUFF.
C.Q.N. a discrezione del Giudice.

Art. 14 – ASSEGNAZIONE PUNTEGGI PER L’ABBATTIMENTO E CONDUTTORE


14.1 L’abbattimento del selvatico prevede i seguenti punteggi:
cinghiale abbattuto 15 punti;
cinghiale sbagliato 10 punti;
cinghiale non sparato 5 punti.


14.2 Per la correttezza comportamentale dei postatoli e dei bracchieri nella cacciata si assegna un massimo di 10 punti complessivi. Per il comportamento scorretto dei postatoli e dei bracchieri si può sottrarre un massimo di 10 punti complessivi.


14.3 Per la sicurezza e abilità nella conduzione dei cani si assegna un massimo di 10 punti.


14.4 Il punteggio finale scaturisce dalla sommatoria dei diversi punteggi assegnati.


Art. 15 – TITOLI E QUALIFICHE

15.1 Il conduttore della muta di cat. A prima classificata nella prova finale con la qualifica di almeno Molto Buono è proclamato “Vincitore della Coppa Italia FIDC di caccia con cani da seguita su cinghiale”.


Art. 16 – PREMI

16.1 La FIDC assegna ai migliori concorrenti classificati di tutte le categorie, in base al programma che di anno in anno è formulato, diplomi, trofei, medaglie ed eventuali premi speciali.


Art. 17 – RECLAMI


17.1 Il giudizio della Giuria è inappellabile.


17.2 I reclami non possono mai vertere sul criterio seguito nel giudizio e devono essere presentati sul campo al delegato.


17.3 La presentazione dei reclami deve avvenire prima della lettura delle classifiche da parte dei giudici.


17.4 Il delegato ha facoltà di deciderli sul posto.


17.5 I concorrenti contro i quali sia stato presentato reclamo prima dell’inizio delle prove, qualora il ricorso non sia risolvibile sul posto, possono prendere parte alle prove stesse sotto riserva.


17.6 I reclami devono essere accompagnati dal deposito della tassa reclamo determinata per ciascun anno dalla FIDC.


17.7 In caso di accoglimento del reclamo, il concorrente è escluso dalle prove con la perdita dell’eventuale premio, relativa qualifica e quota di iscrizione.


17.8 La tassa è incamerata in caso di mancato accoglimento del reclamo.


Art. 18 – PUBBLICO

18.1 Il pubblico presente alla competizione deve comportarsi correttamente, senza cioè turbare lo svolgimento delle prove ed esprimere palesemente giudizio alcuno; deve uniformarsi alle prescrizioni che sono di volta in volta impartite dal delegato, dagli organizzatori e dal personale incaricato. I trasgressori sono  allontanati dal campo delle prove.

Art. 19 – ANNULLAMENTO DELLE PROVE


19.1 In caso di eccezionali calamità naturali, la prova è annullata.


19.2 Ugualmente si procede all’annullamento in caso di avversità atmosferiche che impediscano l’esercizio venatorio secondo la legislazione in vigore.


Art. 20 – FACOLTA’ DELLA FIDC

20.1 La FIDC si riserva di apportare al presente regolamento quelle modifiche che si rendessero necessarie per la migliore riuscita della prove.


Art. 21 – NORME GENERALI

21.1 Per quanto non precisato si fa riferimento alle norme del regolamento ENCI.



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