Diritti di caccia ed accessi, varie informazioni

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24 Aprile 2017

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Diritti di caccia ed accessi in Italia e all'Estero


ITALIA

Nel nostro Paese il libero accesso dei cacciatori nei fondi agricoli e’ un’applicazione dei limiti che ex art. 42 Cost. possono essere apposti alla proprieta’ privata. Il diritto di caccia, dunque, in virtu’ della sua riconosciuta funzione sociale, giustifica il limite apposto alla proprieta’ per l’esercizio dello stesso consentendo il libero accesso dei cacciatori ai fondi, limite necessario a consentire la “necessaria facolta’ di spostamento prevista dall’art. 842 cod.civ”. (Corte Cost. n. 57/1976)

FRANCIA

Secondo la normativa francese “ la gestione durevole del patrimonio faunistico e dei suoi habitat e’ di interesse generale. La pratica della caccia, attivita’ di carattere ambientale, culturale, sociale ed economico, partecipa a questa gestione e contribuisce all’equilibrio fra la selvaggina, gli ambienti e le attivita’ umane, assicurando un vero equilibrio agro-silvo-cinegetico. Il principio di prelievo ragionevole sulle risorse naturali rinnovabili si impone alle attivita’ di utilizzo e sfruttamento di tali risorse.” Art L. 420-1

Questi i principi generali a cui si ispira la disciplina del diritto di caccia che viene comunque considerato come rientrante nel diritto di proprieta’ e ne costituisce una delle facolta’ che lo compongono.
Di conseguenza, in Francia, non si puo’ esercitare attivita’ venatoria senza il consenso del proprietario del terreno anche se, secondo la legge, il diritto di caccia puo’ essere trasferito ad un’Associazione comunale di caccia e vale sui terreni inclusi nella sua superficie. La costituzione delle Associazioni comunali di caccia e’ obbligatoria in alcuni comuni stabiliti in un elenco del Ministero e facoltativa negli altri. Il proprietario dei fondi, per opporsi all’esercizio della caccia nel suo territorio (rientrante nella superficie dell’associazione) puo’ fare opposizione al Prefetto o chiudere il fondo.

SPAGNA

La disciplina dell’attivita’ venatoria e’ affidata ad una Legge nazionale cui la Costituzione ha affiancato la competenza delle “ Comunita’ autonome ” aventi un’incisiva potesta’ normativa in materia. Ci si trova di fronte ad una regolamentazione molto diversificata a livello territoriale che a tratti ha modificato la normativa nazionale stessa.
Il principio generale e’ quello che il proprietario puo’ cacciare nel proprio fondo o, in alternativa, cedere tale diritto a terzi anche dietro compenso, il diritto di caccia si configura dunque come rientrante nel diritto di proprietà ma deve essere conciliato con il principio della liberta’ di caccia in base al quale, secondo la dottrina giuridica, l’esercizio dell’attivita’ venatoria deve essere consentito a tutti i cittadini in condizioni di uguaglianza. Da questo quadro deriva la distinzione di terreni liberi all’accesso a tutti i cacciatori e terreni sottoposti ad un regime speciale e accessibili solamente ad alcuni cacciatori. I terreni liberi all’accesso di tutti i cacciatori possono essere pubblici o privati.
Qualora il proprietario volesse vietare l’accesso sul suo terreno in uno dei territori inclusi dall’amministrazione nelle zone di libera caccia dovra’ recintare il fondo o apporre l’esplicito divieto di accesso per scopo venatorio: il proprietario che si avvale della facolta’ di divieto sara’ comunque responsabile dei danni arrecati alle coltivazioni altrui dalla fauna cacciabile proveniente dal suo fondo.

GERMANIA

La caccia rientra nell’elenco delle materie per cui la legge Federale emana il quadro normativo per la legislazione dei Lander.
L’attivita’ venatoria puo’ essere esercitata soltanto in “distretti di caccia” che possono essere individuali o collettivi, a seconda dell’estensione del terreno. Nei distretti individuali il diritto di caccia e’ esercitato dal proprietario del fondo, dall’usufruttuario o da una persona da lui autorizzata: nei distretti collettivi l’esercizio del diritto di caccia spetta alle associazioni di caccia che possono essere formate dai proprietari dei fondi che formano un terreno di caccia collettivo e che disciplinano l’esercizio della pratica pratica venatoria nel rispetto delle normative nazionali e locali.
Nei terreni senza proprietari il diritto di caccia spetta ai Lander.

INGHILTERRA

La pluralita’ di fonti normative in questo paese rende difficile la ricostruzione di un quadro unitario ma, per quanto riguarda il diritto di caccia, si evince il suo collegamento con il diritto di proprieta’.
Il diritto di caccia, dunque, appartiene al proprietario, sia che si tratti di una persona fisica che di una persona giuridica (anche pubblica). Tale diritto puo’ essere venduto, affittato o prestato ad un terzo. L’affittuario, salva espressa riserva del proprietario a favore proprio o d terzi, acquista automaticamente il diritto di caccia sulle terre affittate e puo’, in ogni caso, uccidere le lepri o i conigli per proteggere i raccolti.



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